Nascondere la provenienza dei link del proprio sito

21 Gennaio, 2009 at 8:54 | In Internet | 3 Comments
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Avete un sito, un blog o un forum? E sapevate che quando fate clic su un link, il sito di destinazione potrà sapere da quale altro sito provenite?

Supponiamo che un vostro utente inserisca, in un messaggio, il link ad un sito e un altro utente lo apra. Il sito di destinazione, se mantiene un elenco dei vari accessi (e la cosa è piú che probabile), vedrà l’indirizzo del vostro spazio Web tra l’elenco dei «referral», cioè la lista dei siti da cui provengono gli utenti.

anonymto
Ciò può essere abbastanza utile, ad esempio per sapere da quale motore di ricerca il nostro sito è raggiunto maggiormente e con quali chiavi di ricerca. Si tratta però di un’arma a doppio taglio: questo sistema potrebbe essere sfruttato da eventuali «spammer» o potrebbe portarvi dei guai nel caso un utente colleghi un sito illegale o concorrente.

Nessun problema! Grazie ad Anonym.to potremo modificare automaticamente tutti i link del nostro sito in «redirect», cioè link che portano l’utente prima su Anonym.to, poi sul vero e proprio sito di destinazione. In questo modo il vostro URL non apparirà tra i vari referral, sostituito invece da quello di Anonym.to.

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Bugmenot: entra in un sito protetto senza registrarti

5 Ottobre, 2008 at 18:11 | In Internet | Leave a Comment
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Anche voi non sopportate quei siti Web “privati” che obbligano gli utenti a registrarsi per poter scaricare o per accedere ad una sezione privata?

BugMeNot è la soluzione! Si tratta infatti di un vasto sito che raccoglie nomi e password per accedere a migliaia di siti. Chiunque può migliorare il servizio aggiungendo i propri dati di accesso, oppure votando come funzionanti o falsi quelli già presenti.

Prima di tutto apriamo BugMeNot, http://www.bugmenot.com/. Nella casella bianca scriviamo l’indirizzo del sito che ci costringe ad effettuare la registrazione, poi facciamo clic sul bottone rosso «Get Logins».

Si aprirà una pagina contenente vari nomi utente e le rispettive password. Entriamo nel sito utilizzandone una e, nel caso essa funzioni, votiamola premendo il bottone “Yes”. Se la password invece non funziona (perché è finta oppure l’utente è stato eliminato dal sito), facciamo clic su “No”.

Se il servizio è di nostro gradimento, possiamo poi installare l’estensione per Mozilla Firefox che ci permette di effettuare automaticamente l’accesso ad un sito privato senza dover aprire prima BugMeNot! L’estensione è scaricabile da questa pagina: https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/6349.

Statistiche gratis di siti o blog con Who’s Amung Us

21 Luglio, 2008 at 11:08 | In Internet | Leave a Comment
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Vorreste contare i visitatori del vostro blog (o, perché no, anche del vostro sito) ma non desiderate semplicemente un numero, bensí informazioni avanzate come, ad esempio, le pagine piú viste?

Nessun problema, con Amung Us (e gli specifici Who’s Amung Us, Graphs Amung Us e Maps Amung Us)! Sono servizi completamente gratuiti, ma la particolarità di essi è che non richiedono alcuna registrazione e sono funzionanti da subito, semplicemente aggiungendo un’immagine!

Vediamo passo passo tutte le operazioni da compiere per avere finalmente un servizio di statistiche completo e… funzionante (spesso, infatti, molti servizi gratuiti cessano di funzionare dopo qualche giorno o richiedono il pagamento di una somma di denaro per la versione completa, come ShinyStat)!

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Nuovo CAPTCHA per Rapidshare: addio agli infami gattini!

1 Luglio, 2008 at 22:19 | In Internet | 2 Comments
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Questa misteriosa cosa chiamata con un altrettanto misterioso nome, odiata da tutti gli utenti del Web; sto parlando dei CAPTCHA, sigla di «Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart», quelle immagini di testo deformato in mille modi differenti che ci vengono proposte quando ci registriamo ad un determinato sito Web. Il loro scopo è di impedire ai computer di effettuare moltissime registrazioni multiple ad un determinato sito.

Proprio Rapidshare, il noto servizio semi-gratuito di hosting, è noto per i suoi CAPTCHA impossibili da indovinare. Uno di questi era quello del malefico gattino… mi spiego meglio: veniva mostrata una sequenza di alcune lettere distorte in vario modo. Su alcune di queste veniva aggiunto il disegno di un gattino e sulle altre quello di un cane. Lo scopo dell’utente era di trascrivere solo le lettere con il gattino: un’impresa quasi impossibile, vista la complessità con cui l’immagine era malformata. Fortunatamente questa sofferenza è finita: Rapidshare ha deciso di sostituire il CAPTCHA del suo sito con uno molto piú semplice (nella seguente immagine). Finalmente!

Come rubare le password di OGame

13 Giugno, 2008 at 21:38 | In Internet | 8 Comments
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Devo ammettere che il titolo di questo articolo è molto allettante! Vi parlerò infatti del gioco on-line OGame, un browser game basato sulle guerre spaziali e sullo sviluppo dei propri pianeti. Il gioco è raggiungibile, in versione italiana, all’indirizzo www.ogame.it.

È noto a molti che OGame è pieno di errori di programmazione, che i piú esperti sfruttano in modo furbo senza segnalarli agli sviluppatori del gioco. Premetto che non uso piú da molto tempo OGame, ma già in passato avevo personalmente scoperto vari “trucchi” causati da errori di programmazione (in gergo tecnico si chiamano bug), la maggior parte dei quali sono ancora completamente sfruttabili poiché non corretti.

Quello che sto per illustrarvi non è propriamente un sistema per rubare le password altrui, ma sicuramente un valido aiuto per farlo.

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Nuova grafica per Rapidshare, il servizio di hosting gratuito

3 Giugno, 2008 at 21:40 | In Internet | Leave a Comment
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Oggi è stata lanciata la nuova veste grafica per Rapidshare, uno dei siti piú famosi di hosting gratuito (…o quasi, dato che gli utenti non-premium, ovvero non paganti, hanno grossi svantaggi come un limite di dimensione massima per i download).

Era già stata annunciata qualche giorno fa, ma è stata introdotta ufficialmente solo oggi.

Bene… o quasi: le lettere da individuare con i terribili gattini (chiamate CAPTCHA), per evitare download controllati da computer e non da umani, sono rimaste! Sarà una scusa per farci registrare…?

Il sito di Ubuntu… è fatto con Windows?

30 Maggio, 2008 at 5:16 | In Internet, Linux | 32 Comments
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Può sembrare alquanto comico il fatto che il sito ufficiale di un sistema operativo sia realizzato (anche solo in parte) con… un altro sistema! Sto parlando del sito ufficiale della distribuzione Linux Ubuntu (http://www.ubuntu.com/) che, purtroppo, sembra essere stato creato utilizzando Windows! Vediamo perché…

Vedete quell’immagine arancione? Quella dell’Ubuntu Store? È osservando quel bottone che mi è venuto il sospetto: se siete abbastanza esperti di grafica ma soprattutto di sistemi operativi, noterete che il font utilizzato (e il suo relativo antialiasing) è quello di default di Windows!

È vero: i font di Windows possono essere installati senza problema anche su Linux. Ma la prova definitiva è data dal “codice sorgente” dell’immagine, se cosí si può definire. Ecco la parte iniziale.

Da notare la parte sottolineata di rosso… sí, state vedendo bene: quell’immagine è stata creata con Adobe ImageReady, software che non è disponibile per Linux! E la stessa cosa si può dire di molte altre immagini presenti sul sito (compreso il logo del titolo!).

Rimangono due speranze: la prima, che l’immagine sia stata creata con Mac OS anziché Windows (d’altronde Mac OS è Unix come Linux); la seconda, che l’immagine sia stata realizzata con ImageReady lanciato attraverso WINE… speriamo…

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