Aprire velocemente i programmi con GNOME-Do
24 Dicembre, 2008 at 15:22 | In Linux, Programmi | 3 CommentsTags: .NET, applicazioni, Firefox, Framework .NET, GNOME, GNOME Do, Microsoft, Mono, mouse, Programmi, skin
Il mouse ha certamente semplificato l’uso del computer. Tuttavia, la tastiera rimane lo strumento piú veloce per determinate azioni. Una di queste è aprire i programmi.
Si spreca molto, troppo tempo, per aprire il menú e trovare quello che ci interessa! Per risolvere questo problema c’è GNOME-Do, un utilissimo programma per Linux che vi permetterà di aprire qualsiasi applicazione installata digitandone le prime lettere del nome.
Se usate Ubuntu, il pacchetto è disponibile nei repository, pronto per essere installato. Apritelo dal menú di GNOME Applicazioni > Accessori > Gnome Do.

Potete modificare le opzioni facendo clic sul triangolino in alto a destra. Avete la possibilità di modificare la skin del programma (cioè il suo aspetto grafico), il tasto di scorciatoia per aprirlo velocemente e anche l’elenco delle estensioni (per aggiungere ulteriori funzioni).
Usarlo è facilissimo: apritelo (io ho impostato come scorciatoia il tasto “menú”, quello vicino al CTRL destro), digitate le prime lettere del nome del programma che volete aprire (ad esempio iniziate a scrivere “Fir…” per aprire Firefox) e quando apparirà il nome completo e l’icona premete Invio per avviare l’applicazione!
Purtroppo, come tutte le cose, GNOME-Do ha un grave difetto: è programmato con Mono, la piattaforma di sviluppo basata sul «Framework .NET» di Microsoft. Come si suol dire, nessuno è perfetto…
Il sito ufficiale del programma è http://do.davebsd.com/.
Quanto vale Linux? 11 miliardi di dollari
23 Ottobre, 2008 at 17:47 | In Linux | 5 CommentsTags: codice sorgente, dollari, euro, Fedora, Linux, Linux Foundation, Microsoft, Windows Vista
Quanto costerebbe, per una società, sviluppare un sistema operativo come Linux? La risposta è circa 11 miliardi di dollari.
Questo secondo le stime della Linux Foundation, che ha preso come esempio la distribuzione Fedora, i cui sorgenti misurano la bellezza di ben 204′500′946 righe di codice.
Supponendo uno stipendio di 75′662,08 dollari per programmatore piú ulteriori spese, il risultato è di 10′784′484′309 dollari… nella nostra moneta, sarebbero piú di 8 miliardi di euro.
È naturale che qualsiasi azienda non potrebbe mai permettersi un costo cosí elevato per la produzione di un sistema operativo — tranne Microsoft, forse. Ma loro tendono ad essere piú economici: il fiasco di Windows Vista spiega tutto.
I dati precisi sono sul sito di Linux Foundation, alla pagina http://www.linuxfoundation.org/publications/estimatinglinux.php.
Windows XP si protegge da se stesso!
19 Luglio, 2008 at 20:35 | In Humor | Leave a CommentTags: bug, crash, errore, Explorer, Microsoft, Redmond, Windows, Windows XP
Oggi ho avviato Windows (ho infatti sia ArchLinux che Windows installati, sebbene utilizzi quest’ultimo molto raramente). All’improvviso sento un «DANG» fortissimo (classico suono d’errore che gli utenti sono abituati a sentire spesso): appare davanti a me la bella finestra che vedete qui sotto. Stavo quasi per chiuderla, gesto ormai diventatomi automatico, quando l’occhio è cascato sul nome del programma facendomi cosí dire: «Ehi, ma… Windows sta tentando di bloccare se stesso!». I programmatori di Redmond avranno qualche menomazione mentale? A voi l’ardua sentenza.

Microsoft ammette di fare prodotti scadenti… sul sito ufficiale
2 Luglio, 2008 at 17:54 | In Humor, Internet | 1 CommentTags: Bill Gates, Microsoft, sistemi operativi, Windows, Windows ME, Windows Vista, Windows XP
È di qualche giorno fa la notizia della fine di Windows XP (va beh… fine nel senso che non verrà piú venduto direttamente sugli scaffali, ma sarà sempre possibile ottenerlo in vari modi, tra cui effettuare il downgrade di Vista o… beh, ci sono altre vie non propriamente legali…).
Sul suo sito, Microsoft ha pubblicato una pagina in cui spiega le motivazioni che hanno portato a questa decisione (sono chiaramente tutte bugie: la motivazione è che Windows Vista è orrendo e l’unico modo per smerciarlo è appunto costringere la sua vendita ritirando Windows XP).
Ed ecco che, tra le varie domande, sbuca questa terribile confessione… Leggete tutto il paragrafo soffermandovi sulla parte evidenziata!

Avete letto bene! Microsoft stessa ha confessato di aver realizzato un prodotto scadente, Windows ME. «Beh», direte voi, «che Windows ME fosse penoso è un dato di fatto e come tale Microsoft lo dichiara apertamente» …avete ragione, ma chi ci dice che lo stesso Windows Vista non sia uguale o peggiore del famigerato ME?
Questa è l’ennesima prova testimoniante il fatto che Microsoft abbia già imboccato da un pezzo la via del tramonto…
Chi ancora non mi crede, può verificarlo di persona a questa pagina http://www.microsoft.com/italy/windows/products/windowsxp/future.mspx!
Finalmente è stato rilasciato WINE 1.0
17 Giugno, 2008 at 18:46 | In Linux, Programmi | 3 CommentsTags: CodeWeavers, CrossOver, emulatore, free, GNU/Linux, Linux, Microsoft, open-source, Programmi, ReactOS, Windows, WINE
Oggi martedí 17 giugno, dopo ben quindici anni di versioni beta e di test, è stata finalmente rilasciata la versione 1.0 di WINE, sigla di Wine Is Not Emulator, il programma che permette di eseguire moltissime applicazioni e giochi creati per Windows sui sistemi GNU/Linux.

Come recita l’annuncio ufficiale, la compatibilità con il sistema operativo di Microsoft non è ancora completa (c’è ancora molto da lavorare), ma moltissimi programmi funzionano già in modo corretto. È comunque disponibile un vasto database, all’indirizzo http://appdb.winehq.org/, che raccoglie l’elenco di tutte le applicazioni per Windows testate con i relativi commenti. Sono divise per categorie: Platinum include i programmi che funzionano come se fossero sul loro sistema operativo nativo, Gold quelle che funzionano al meglio dopo aver configurato appositamente WINE, Silver quelle che hanno qualche imperfezione ma possono essere utilizzate senza problemi ed infine Bronze contiene tutte quelle che hanno difetti che ne rendono difficile un uso completo.
Mark Shuttleworth e il futuro di Ubuntu
23 Maggio, 2008 at 16:39 | In Linux | Leave a CommentTags: ISO, Linux, Mark Shuttleworth, Microsoft, OOXML, Ubuntu
Mark Shuttleworth, il fondatore della distribuzione Linux Ubuntu, noto imprenditore sudafricano, ha rilasciato un’intervista sul sito del The Guardian dove spiega ciò che pensa riguardo al futuro di GNU/Linux e nello specifico di Ubuntu.
Ecco un estratto dell’intervista.
TG: Pensa che GNU/Linux diventerà mai una potenza nel mercato desktop?
MS Penso che ciò dipenda da come le persone definiscono un desktop. Se continuano a definirlo come “la cosa con cui usano Microsoft Word”, Windows manterrà la sua posizione. La mia idea, comunque, è che le persone stiano sempre più definendo un desktop come “la cosa con cui possono accedere a Internet”. In quel caso, c’è una vera possibilità di portare le persone su piattaforme differenti. Penso che la killer application (ovvero la soluzione in grado di sbaragliare i concorrenti, n.d.t.) sia Internet. [...]
TG: Lei ha criticato recentemente in modo pubblico ISO per il modo con cui ha gestito il voto riguardo OOXML di Microsoft; quanto gravemente pensa che la credibilità di ISO sia stata danneggiata da questo episodio?
MS Molto seriamente per chiunque sia appassionato di standard aperti. Il processo ISO ha sempre funzionato in modo egregio [...] ma non è stato progettato per gestire casi con questi grandi interessi da parte di società ed è stata spesa una grande quantità di denaro per provare a ottenere un particolare esito. Col senno di poi, ci sono stati difetti molto seri durante tutto il processo.
traduzione L. A. Rossi ;-D
L’intervista completa in inglese è alla pagina http://www.guardian.co.uk/technology/2008/may/22/internet.software
Uova lanciate contro Ballmer… poverino!
20 Maggio, 2008 at 16:43 | In Humor | 2 CommentsTags: Microsoft, Steve Ballmer
Ne avevo già parlato ieri («C’era una volta a Rossomondo un anziano signore…») ed ecco che oggi trovo questo fantastico video girato in Ungheria (grazie a Pollycoke): il povero Steve Ballmer è stato attaccato con uova contundenti, lanciate da un irato spettatore, il quale era in preda alla rabbia per colpa dei milioni rubati da Microsoft al popolo ungherese. Unica nota dolente: poteva colpirlo meglio!
C’era una volta a Rossomondo un anziano signore…
19 Maggio, 2008 at 11:55 | In Humor | 1 CommentTags: Apple, Mac, Microsoft, Steve Ballmer
C’era una volta a Rossomondo un anziano signore. Il suo nome era Stefano Pallamare, ma era chiamato da tutti “scimmia”: il suo modo scoordinato di camminare sommato ai forti urli che emetteva con la sua possente voce lo rendevano quasi indistinguibile da un orangutan.
Pallamare era un fabbro da molto tempo: produceva finestre e le vendeva in tutto il suo paese. Aveva imparato il suo mestiere dal suo antenato Guglielmo Enrico Cancelli.
Le sue finestre, tuttavia, non erano affatto le migliori, sia per qualità che per estetica. Proprio accanto alla sua fabbrica viveva infatti un uomo molto elegante, un finlandese, vestito sempre con un tuxedo. Le sue finestre erano le migliori e chiunque poteva liberamente rivenderle e modificarle.
Nonostante ciò, Pallamare era molto più ricco di lui. Per quale motivo? Pallamare, dopo aver guadagnato un po’ di soldi, aveva infatti deciso di corrompere i venditori di case, obbligandoli a includere le sue finestre nel prezzo finale.
Quando la gente iniziò a capire che esistevano finestre migliori, tutti iniziarono a chiedere a Pallamare un motivo valido per acquistare i suoi prodotti. «Beh, il motivo è semplice», si giustificò, «le mie finestre infatti si bloccano sempre rendendo il panorama blu anche quando piove.».
Ogni riferimento a Steve Ballmer, Microsoft e Windows è puramente casuale.
…a proposito, ammirate la foto qui sotto (da Flickr): quello è il computer di Ballmer… oh cacchio, cos’è quel frutto attaccato allo schermo?!

Flash Player 10 beta e Silverlight…
16 Maggio, 2008 at 16:24 | In Internet, Programmi | Leave a CommentTags: Adobe, beta, Flash, Microsoft, Silverlight
È di qualche giorno fa il rilascio da parte di Adobe del nuovissimo Flash Player 10, il plug-in che ci promette di migliorare la nostra navigazione sul Web, mentre in realtà non fa altro che peggiorarla rallentando tutto il computer (almeno nella versione, scadente, per Linux). Per chi non lo sapesse, i video del celeberrimo YouTube sono visibili grazie a Flash Player.

Non ho ancora avuto il tempo di provarlo ma dubito che siano stati fatti grandi passi avanti riguardo i problemi che lo affliggono, come il già citato rallentamento del PC.
Perché questa decisione di rilasciare una nuova versione, ancora in fase beta, ovvero non stabile? Il motivo è semplice quanto facilmente intuibile: Microsoft, con il suo pessimo Silverlight, è ora il nemico numero uno di Adobe. Se fino ad oggi non esisteva nessun concorrente al famoso player, ora Adobe deve correre ai ripari presentando nuove caratteristiche, in modo che possa affermarsi vincitore in questa nuova battaglia. Se devo essere sincero, tuttavia, non ho mai visto nessun sito, esclusi quelli di proprietà Microsoft, utilizzare il suo nuovo ambiente runtime (così lo definisce Wikipedia).
Analizziamo le nuove caratteristiche…
Microsoft e Yahoo. Tra i due litiganti, Google gode.
7 Maggio, 2008 at 19:48 | In Internet | Leave a CommentTags: Flickr, Google, Microsoft, Yahoo
Microsoft è, nelle ultime settimane, evidentemente interessata a Yahoo, il famoso motore di ricerca. Per chi non lo sapesse ancora (ma dove vivete?!) Microsoft ha già un suo servizio analogo, Windows Live Search, ma in pratica non lo usa nessuno (e il motivo è semplice: oltre al fatto di essere il più giovane, è anche quello che ha meno pagine di tutti e, soprattutto, quello che “sputa fuori” i risultati meno pertinenti…).
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E in perfetto stile Microsoft (ma anche Google, dai tempi dell’acquisto di YouTube, ragiona allo stesso modo), quando non si può superare un altro servizio la soluzione è semplice e immediata: acquistarlo.
Fortunatamente, tra l’altissima cifra proposta da Yahoo per concludere l’affare e la totale rivolta degli utenti nata su uno dei tanti servizi di Yahoo, Flickr, la celebre community dove è possibile condividere i propri scatti fotografici, Microsoft ha deciso di ritirare l’offerta.
E intanto, con il suo fatturato di oltre 10 miliardi di dollari, Google se la ride.
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