Censurato Imageshack per pedofilia

19 Febbraio, 2009 at 19:10 | In Internet | 1 Comment
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Notizia flash dell’ultim’ora. Un server di Imageshack, il celebre sito che permette il caricamento di immagini in modo gratuito e veloce, è stato censurato in Italia dalla Polizia Postale. La causa? Imageshack è un sito «contenente immagini e filmati pedopornografici», come recita l’avviso che appare a chi tenta di connettersi alla pagina http://img5.imageshack.us/.

L’ignoranza del popolo italiano sulla materia informatica è forse tra le piú alte al mondo! A causa di questo avviso, tutte le immagini presenti su quel server sono ora completamente irraggiungibili! Sarebbe bastato contattare Imageshack che, prontamente, avrebbe rimosso ogni traccia dell’immagine, o di piú immagini, che hanno causato questo blocco; o comunque sarebbe stato possibile indagare sulla provenienza di tali file in accordo con la società stessa, senza dover buttare off-line un intero server.

Il problema è che se la censura diventa cosí facile da applicare, in futuro probabilmente si riuscirà a rimuovere la libertà di espressione che da sempre caratterizza la Rete. Un blog risulta scomodo a qualche politico? Censura. Un sito non piace a qualche potente industriale? Censura.

L’avviso non è visualizzato da tutti i provider. Posso comunque confermare che, alle ore 18.00, il sito continua a rimanere irraggiungibile con il provider Alice di Telecom Italia. Nel frattempo, chi usa OpenDNS può tranquillamente visualizzare qualsiasi sito liberamente, saltando le protezioni che il nostro stato — e lo scrivo apposta con la minuscola — ci impone subdolamente.

Nascondere la provenienza dei link del proprio sito

21 Gennaio, 2009 at 8:54 | In Internet | 3 Comments
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Avete un sito, un blog o un forum? E sapevate che quando fate clic su un link, il sito di destinazione potrà sapere da quale altro sito provenite?

Supponiamo che un vostro utente inserisca, in un messaggio, il link ad un sito e un altro utente lo apra. Il sito di destinazione, se mantiene un elenco dei vari accessi (e la cosa è piú che probabile), vedrà l’indirizzo del vostro spazio Web tra l’elenco dei «referral», cioè la lista dei siti da cui provengono gli utenti.

anonymto
Ciò può essere abbastanza utile, ad esempio per sapere da quale motore di ricerca il nostro sito è raggiunto maggiormente e con quali chiavi di ricerca. Si tratta però di un’arma a doppio taglio: questo sistema potrebbe essere sfruttato da eventuali «spammer» o potrebbe portarvi dei guai nel caso un utente colleghi un sito illegale o concorrente.

Nessun problema! Grazie ad Anonym.to potremo modificare automaticamente tutti i link del nostro sito in «redirect», cioè link che portano l’utente prima su Anonym.to, poi sul vero e proprio sito di destinazione. In questo modo il vostro URL non apparirà tra i vari referral, sostituito invece da quello di Anonym.to.

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Statistiche gratis di siti o blog con Who’s Amung Us

21 Luglio, 2008 at 11:08 | In Internet | Leave a Comment
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Vorreste contare i visitatori del vostro blog (o, perché no, anche del vostro sito) ma non desiderate semplicemente un numero, bensí informazioni avanzate come, ad esempio, le pagine piú viste?

Nessun problema, con Amung Us (e gli specifici Who’s Amung Us, Graphs Amung Us e Maps Amung Us)! Sono servizi completamente gratuiti, ma la particolarità di essi è che non richiedono alcuna registrazione e sono funzionanti da subito, semplicemente aggiungendo un’immagine!

Vediamo passo passo tutte le operazioni da compiere per avere finalmente un servizio di statistiche completo e… funzionante (spesso, infatti, molti servizi gratuiti cessano di funzionare dopo qualche giorno o richiedono il pagamento di una somma di denaro per la versione completa, come ShinyStat)!

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Perle di saggezza tra i commenti del blog

18 Giugno, 2008 at 19:34 | In Humor | 6 Comments
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Chiunque abbia un blog abbastanza frequentato si sarà sicuramente trovato, almeno una volta, di fronte a commenti non proprio gentili nei propri confronti. Altre volte si tratta semplicemente di fastidioso spam (che comunque è evitabile e, soprattutto, facilmente riconoscibile). Il peggio, però, arriva quando il commento causa il cosiddetto flame, cioè continue risposte non proprio gentili tra i vari utenti di un blog ed, eventualmente, il suo amministratore.

Proprio due commenti di questo genere mi sono arrivati nella pagina «Chi sono». Riporto il primo.

KE CGLINE W UINDOWS E W I GIOKI KE CI VANNO SOPPRA ANKE XKE SU LINX NN CI VA NA SEGA DI NNT

Ma in che lingua è scritto? Pieno di strane lettere non italiane, parole incomprensibili e misteriosi nomi propri (chi non ha mai sentito nominare i celeberrimi Uindows e Linx?). Ma chi l’ha scritto? Il nickname è rewaz e la sua e-mail è diost@merd.com. Va beh, sarà qualcuno che non aveva niente di meglio da fare. Ma ci voleva una bella risposta, che prontamente ho scritto:

Prima di offendere senza alcuna valida motivazione un’intera categoria di utenti, converrebbe imparare la lingua italiana, l’uso della punteggiatura e della lettera «c».
Per favore, evita di scrivere tutto in maiuscolo, è da cafoni, poiché equivale ad urlare. Grazie. )

Lo so, sono bastardo. Il tono della mia risposta è volutamente troppo gentile, l’ideale per innervosire chiunque. E, come mi aspettavo, ecco la replica del misterioso rewaz.

ke kazzo vuoi io scrivo con la kappa tutte le ci nn me ne ftte na pippa poi è vero ke linux è un progrma di merda xkè nn si può giokare neanke a gta poi 6 un sekione di merda ke kazzo te ne frega di sapere scrivere bene l’italiano molto meglio andare a fare il mekkanico almno li si puo fumar mentre invece in ufficio nn si puo, quindi è più meglio cazzeggiare in giro anzike fare il laureato sapientino!!!!!!!!!!!!!!!1111111

Un genio. Manzoni si rivolterebbe nella tomba leggendo cose di questo genere. I commenti ora sono eliminati, ma mi aspetto già una nuova risposta.

…e voi, se curate un blog, avete mai avuto questi incontri ravvicinati del terzo tipo?

Il mio blog inizia qui

4 Maggio, 2008 at 8:50 | In Il blog | Leave a Comment
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Fino ad oggi ho tentato mille volte di creare siti, blog, forum… tutte le volte con pessimo risultato. Il mio problema principale era la scelta dell’impostazione grafica del sito, della sua gestione e, da quando ho iniziato a studiare il linguaggio di programmazione PHP (oggi utilizzato per creare tutti i migliori siti al mondo), anche il metodo (in linguaggio tecnico, “algoritmo“) con cui programmarlo.

Ebbene, tutto questo non è più un problema. Questo blog è stato creato su WordPress.com, un fantastico servizio per creare i blog in modo semplice e professionale (non come quelle “cose” degli Windows Live Spaces che tutto sono tranne che un blog). Impostato un titolo, scelto un argomento (“qualsiasi cosa che mi passi per la testa”), selezionato un bel tema grafico (già pronto, per evitare di perdere giorni e giorni nel realizzarlo) e creata l’immagine del titolo, il blog è finalmente divenuto pronto per essere utilizzato. Ma non sapendo con quale articolo iniziare, ho deciso di scrivere questa inutile presentazione.

Tornate a trovarmi ogni tanto!

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