Redditi on-line, e la bufera è servita…
Maggio 6, 2008 at 7:14 pm | In Internet, Life |Tags: file sharing, Italia, P2P, redditi
L’Italia è popolata da ignoranti, e questo si poteva presumere. Ora ne abbiamo la certezza. In questi giorni non si fa altro che parlare della pubblicazione on-line, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dei redditi di tutti gli abitanti d’Italia. Il bello è che i dati riguardo i redditi sono consultabili liberamente presso il proprio Comune già dal 1975! L’unica differenza di quest’anno è che ne è stata pubblicata una copia su Internet. E Internet, come sempre, dev’essere trattato come un covo di malfattori… Ricorda molto i tempi in cui fu inventata la macchina per scrivere: anche illustri dottori confermavano il fatto che scrivere premendo dei tasti faceva diventare pazzi…

Ecco l’inizio di uno dei tanti file. L’impaginatore è sicuramente un grafico professionista.
Ebbene, l’elenco è stato rimosso dal sito dell’Agenzia delle Entrate, ma sappiamo bene che quando qualcosa finisce su Internet, sarà impossibile rimuoverlo, specialmente se si tenta di farlo! Basta utilizzare un programma di File Sharing (come spiegato nel mio articolo “Scaricare film, giochi e musica gratis con i Torrent!“) per trovare centinaia di file, quelli che qualche buon’anima ha prontamente scaricato quando erano ancora presenti sul Web. E qualcun altro dotato di buona volontà li ha persino raggruppati in un solo file compresso, pronto per essere scaricato in pochi secondi, con tanto di indice!
Per concludere, riprendo ciò che stavo dicendo all’inizio dell’articolo. L’Italia è popolata da ignoranti e in questo caso ne abbiamo due prove. La prima: una marea di gente sta scaricando i file “incriminati”. In realtà, pensandoci bene, non si può capire quanto guadagni realmente una persona poiché i file non contengono la cifra esatta dello stipendio annuale. Anzi, i dati sono totalmente inaffidabili: moltissima gente ha un reddito uguale a zero o persino inferiore (cioè anziché pagare dev’essere rimborsato dallo Stato) ma questo non significa che queste persone siano homeless. Seconda prova: non si fa che parlare d’altro… per distrarre la gente e non discutere dei reali problemi del nostro Paese. Un po’ come 2000 anni fa, quando gli antichi Romani organizzavano giochi e feste per distrarre la popolazione da carestie, epidemie e quant’altro…
2 Commenti »
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Prima li mettono e poi danno la caccia a chi li scarica lol
Commento di Zap — Maggio 6, 2008 #
Ah ecco, appunto… vorrei precisare che l’immagine dell’elenco dei redditi l’ho fatta quando erano ancora sul sito dell’Agenzia delle Entrate… sì sì… come no…
XD
Commento di LucAndrea — Maggio 6, 2008 #